
Un esempio concreto di orientamento precoce e formazione professionale nel progetto Formont di Villadossola.
Bella cosa le segnalazioni. Ti consentono di arrivare diretto sulle questioni di cui ti stai interessando, senza perdere tempo e fare giri troppo larghi. Che il tempo va speso bene.
“Sai che dalle mie parti c’è un centro di formazione professionale aderente a un grande progetto di orientamento che fa vivere persino a classi di bambini, a partire dalle scuole primarie (elementari), esperienze di laboratorio di cucina e sala, presso la propria struttura?” – mi dice Valerio Beltrami, presidente F.I.A.P.O.R.-Solidus Turismo.
Partire dai più piccini
Mi piace questa idea, trovo che non sia mai abbastanza presto per instillare anche nei più piccini un briciolo di conoscenza che magari può aiutarli a rispondere a qualche loro perché. “Di che scuola si tratta?” – incalzo incuriosita – “E dove si trova?”
“Si tratta di Formont (Fondazione Regionale per la Formazione Professionale) di Villadossola, un piccolo comune montano nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola che dista pochissimo da Domodossola e non più di 25 km dal confine svizzero, che poi è la mia zona – chiosa Beltrami – Mi ha detto Luisella Colangelo, la direttrice di questa scuola, che fra un paio di settimane ci sarà uno dei laboratori in calendario per il progetto English Lab, frutto della collaborazione tra le docenti di inglese e il Formont di Villadossola, che vedrà coinvolta una prima media (primo anno della scuola secondaria di primo grado) nella preparazione di una colazione all’inglese (English breakfast)”.
“Voglio esserci, voglio vederli all’opera questi bambini!” esclamo. E così è stato. Ho raggiunto la scuola nel giorno indicato e mi sono trovata un tenero nugolo di piccoli camerieri e cuochi all’opera, con grembiule e cappello a bustina, assistiti da alcuni studenti del Formont e sotto la supervisione di docenti tecnici, intenti prima a preparare la sala della colazione poi turnarsi a gruppetti nelle diverse postazioni, alle prese con uova strapazzate, bacon e salsicce, fagioli stufati in salsa di pomodoro, pomodori grigliati, funghi trifolati e pane tostato imburrato, accompagnati da tè con latte o caffè. E infine tramutarsi in emozionati ed entusiasti avventori di questa sala colazione, dove si gustano – seduti ai tavoli – quanto hanno preparato. Nel corso dell’anno vengono pure coinvolti bimbi di terza, quarta o quinta elementare in laboratori di pizzeria e pasticceria.
L’eccellenza del sistema di orientamento scolastico, formativo e permanente del Piemonte
“Abbiamo una Regione, Il Piemonte, molto attenta, che ha messo a punto un forte sistema di orientamento permanente in cui crediamo, a partire da queste iniziative dedicate ai più piccoli, a cui aderiamo regolarmente” mi confida Luisella Colangelo. Parlando con l’orientatrice della scuola, Paola Ferrari, che in primis è docente di inglese coinvolta nel laboratorio in corso, è emerso come Obiettivo Orientamento Piemonte (questo è il nome del suddetto sistema) sia peraltro strettamente connesso all’Osservatorio sul Sistema di Istruzione e Formazione Piemontese, che monitora l’intero percorso educativo regionale, dagli asili nido all’università, nell’intento di supportare le politiche regionali e l’impiego del Fondo Sociale Europeo.
Il tema dell’orientamento precoce e quindi la messa a punto di percorsi e attività mirate già sui più piccoli rappresenta un punto chiave all’interno di questo sistema perché, come viene ampiamente spiegato: “è stato dimostrato come i concetti di lavoro e professioni si sviluppano fin dall’infanzia e le rappresentazioni che i bambini e le bambine costruiscono in questo periodo sembrano influenzare in modo rilevante le idee, le scelte e gli atteggiamenti rispetto al futuro”.
A maggior ragione, in questa nostra epoca caratterizzata da cambiamenti repentini del mercato del lavoro è più che mai necessario “ripensare a come aiutare i giovani a progettare il proprio futuro professionale, interessandosi alla loro persona molto prima di quando questi debbano affrontare le difficoltà delle transizioni”.
Anche il MIUR prevede che l’orientamento parta dalle scuole d’infanzia. Qui ho provato la gioia di vederlo realizzato e mi auguro di imbattermi in altri buoni esempi nel Paese.
Il sistema di orientamento scolastico, formativo e permanente del Piemonte non a caso è considerato uno dei più forti, strutturati e all’avanguardia in Italia.
“Sono dirigente qui da una decina d’anni – mi sottolinea Luisella Colangelo – e devo dire che chi arriva da noi lo fa in modo sempre più consapevole: registriamo meno abbandoni e molti meno cambi di indirizzi”. Una testimonianza confortante, perché l’obiettivo finale è poi quello.

Chi è Formont?
Formont è un ente di formazione professionale presente in Piemonte con nove centri, che propongono percorsi focalizzati su diverse specificità del territorio e dell’economia montana. La sede centrale è a Venaria Reale. Ha oltre quarant’anni il Centro Fomont di Valli dell’Ossola, specializzato nei settori alberghiero, ristorazione e turismo. Me lo ha ricordato Valerio Beltrami, parlandomi dei primissimi tempi quando, chiamato a far e docenza, si è ritrovato a dare il suo contributo per costruire la didattica della sala.
Oggi si presenta come una scuola dove si insegna il rispetto e, al contempo, si sa coltivare il calore dei rapporti belli, quelli che restano inscalfiti nel tempo.
I ragazzi indossano la divisa fin dal primo anno, la dirigenza ha la spinta di continuare a cercare di migliorare la qualità della scuola, che poi è anche la qualità degli insegnanti che ci lavorano, come mi viene esplicitamente detto. C’è una bella collaborazione con alcuni virtuosi istituti agrari del territorio, come l’Istituto agrario Fobelli di Crodo ma anche, fuori provincia, l’Istituto agrario Cavallini di Novara. Il legame con il territorio è solido: la scuola viene cercata e coinvolta d associazioni locali.
La geografia scolastica dell’Italia merita di essere sondata tutta, in lungo e in largo! Ampliamo i nostri orizzonti e il raggio chilometrico di osservazione: gli spunti utili si trovano ovunque. Ma bisogna schiodarsi dalla nostra comfort zone, diversamente il quadro non sarà mai completo. Mai!
PS – Mentre sono intenta nella scrittura di questo articolo mi giunge una notizia che non posso non condividere: in occasione della quarta edizione del Premio Nazionale Alberto Gozzi _ Le Alte Mete – ambito concorso promosso da Hospes e A.M.I.R.A. per valorizzare i giovani talenti dell’ospitalità e del servizio di sala nel ricordo del Cav. Alberto Gozzi, storico docente dell’Istituto E.Maggia di Stresa e Sovrintendente ai settori Tavola e Cucina del Quirinale per oltre vent’anni – anche il Formont di Villadossola ha candidato una propria allieva, Sofia Faiella.
A fronte di 70 richieste di adesione da tutta Italia, sono stati ufficialmente ammessi al concorso 27 istituti scolastici e formativi. Ebbene, ad aggiudicarsi il primo posto è stata proprio Sofia Faiella!
A settembre la dirigente, i docenti e idealmente tutta la scuola l’accompagneranno alla cerimonia di premiazione al Quirinale.
Sofia, tieni alta la bandiera della tua scuola!


